fbpx

La falsa generalizzazione (e convinzione) sul cibo etnico, con l’agricoltura intensiva o l’allevamento intensivo.

L’alimentazione è da sempre un processo fondamentale per la vita dell’uomo ed è in continua evoluzione.

Dalla scoperta del fuoco e la conseguente cottura degli alimenti, fino all’avvento del biologico verso la fine degli anni ‘90 e l’arrivo di nuovi stili alimentari come ad esempio il vegan.

Moltissime persone cambiano abitudini alimentari in base a problemi di salute o semplicemente per seguire un po’ le mode.

Proprio così…

Anche l’alimentazione sta diventando sempre più una moda con cui stare al passo.

Oltre a questo però, come dicevamo anche nello scorso articolo, le persone hanno iniziato ad essere sempre più attente a ciò che mangiano e alla loro provenienza.

Negli ultimi anni fa molto discutere anche il modo, nel quale questo cibo arriva sulle nostre tavole.

E sto parlando dei prodotti provenienti da agricoltura intensiva e dall’allevamento intensivo.

Sia chiaro però, non è mio intento fare l’ennesima morale su queste delicate tematiche, voglio però sfatare una falsa credenza che riguarda tutti coloro che si avvicinano in qualche modo al cibo etnico.

Agricoltura intensiva e allevamento intensivo: un male per il nostro futuro?

pesticidi-agricoltura intensiva-milano-ristorante greco milano-allevamento intensivo

Prima di parlare di credenze e miti, è necessario però fare una piccola premessa.

Per prodotti da agricoltura intensiva, intendiamo un tipo di agricoltura che permette di sfruttare al massimo le risorse del terreno.

Nata in Inghilterra con l’avvento della Rivoluzione Agricola (XVII), lo sfruttamento del terreno è dato da macchinari sempre più evoluti, pesticidi e diserbanti per aiutare la pianta a crescere più in fretta eliminando erbacce infestanti e parassiti.

Se da un lato l’agricoltura intensiva permette una maggiore produzione e una maggiore disponibilità di cibi fuori stagione, c’è un lato molto oscuro in tutto ciò.

I danni da agricoltura intensiva infatti sono sempre più visibili, dalla deforestazione, all’inquinamento dell’acqua e del suolo fino ai temutissimi cambiamenti climatici.

Ma c’è di più…

Lo stesso discorso riguarda da vicino anche gli animali.

Come per l’agricoltura intensiva infatti, anche gli allevamenti hanno iniziato a seguire questo trend.

Per garantire una sempre più produzione di cibo, gli animali vengono rinchiusi in gabbie o capannoni e costretti all’ingrasso in tempi davvero molto brevi.

Le loro condizioni sono spesso disastrose, e sempre più media hanno iniziato a sollevare polemiche.

E la cosa più pericolosa è che antibiotici e altre sostanze dannose che vengono somministrate negli animali, finiscono prima o poi in circolo nel nostro corpo con conseguenze negative per la nostra salute.

maiali-allevamento intensivo-agricoltura intensiva-ristorante greco milano-milano

Una valida alternativa all’agricoltura intensiva

Fatta questa lunga premessa, arriviamo al nocciolo della questione.

Ora sicuramente ti starai chiedendo: “Ok, ho capito, ma qual è la soluzione?”

Bella domanda, ora lo vediamo subito.

La maggior parte delle associazioni, per ovviare a questa situazione, promuovono prodotti locali da aziende italiane più piccole, ma lontane da logiche intensive.

Sto parlando dei prodotti a Km 0.

Negli ultimi anni infatti sempre più persone hanno raggiunto una sempre più maggiore consapevolezza, rivolgendosi a contadini o associazioni locali per acquistare carne, frutta o verdura, con la speranza di mangiare cibo sano e nutriente.

Molte di queste piccole realtà hanno iniziato a collaborare aiutandosi a vicenda.

E fin qui, nulla di male, anzi.

È giusto promuovere chi lavora nel rispetto dell’ambiente e della natura e si allontana per quanto possibile dall’agricoltura intensiva.

Ed è altrettanto giusto chi lavora nel rispetto degli animali e si allontana per quanto possibile dalle logiche tipiche dell’allevamento intensivo.

Ma è proprio qui che nasce una falsa credenza…

L’errata associazione dei consumatori 

Il problema però sorge quando si generalizza troppo sul concetto di provenienza del cibo.

Mi spiego meglio…

L’errata associazione sta nel fatto che tutto il cibo estero (quindi sia da allevamento intensivo o che provenga da agricoltura intensiva) sia dannoso per l’uomo.

Mentre solo quello italiano da aziende locali sia ottimo.

La verità però, è leggermente diversa.

Non ho nulla contro il “Made in Italy” anzi, adoro il cibo italiano ed è famoso in tutto il mondo.

Ma avendo vissuto in Grecia e viaggiato parecchio in Europa e Asia, ti posso assicurare che anche all’estero si possono trovare ottime aziende locali che lavorano rispettando l’ambiente e gli animali.

Anche in questi paesi esiste il problema dell’agricoltura intensiva e dell’allevamento intensivo, non è un’esclusiva del nostro bel paese.

Ma ci sono valide soluzioni e aziende che lavorano in modo molto simile alle piccole realtà italiane.

Uno degli esempi che ti posso citare, riguarda la Fattoria Greca Mpekas.

In quest’azienda greca a conduzione tipicamente familiare, il loro amore per i bufali e gli animali in generale, li ha portati a creare un’area di 1500 mq nella regione di Salonicco.

agricoltura intensiva-allevamento intensivo-cibo estero-cibo greco-greco milano-bisonti-mpekas-fattoria mpekas

Questi animali sono liberi di pascolare tutto il giorno immersi nel silenzio dei verdi paesaggi naturali greci.

Crescono nelle migliori condizioni in un ambiente idilliaco e con zone umide e tranquille.

E ti posso assicurare che i loro prodotti sono tutt’altra cosa rispetto a quelle provenienti da allevamento intensivo.

La mia personale soluzione che applico da oltre 20 anni

Anch’io nel mio piccolo, ho trovato una soluzione a tutto ciò.

Ancora prima che il problema dell’agricoltura intensiva o dell’allevamento intensivo venisse a galla, avevo già ovviato a questo problema.

Infatti prima di aprire il mio ristorante dietro l’imponente Duomo di Milano, da oltre 20 anni avevo avviato insieme alla mia famiglia, una mia azienda di importazione di prodotti greci.

La Panemboriki S.r.l.

Insieme a mio padre, selezioniamo tra i nostri produttori locali greci di fiducia, i migliori prodotti da importare sul mercato italiano.

Aziende sane che lavorano con determinati criteri tipici delle piccole realtà come la Fattoria Mpekas.

Un po’ come quelle piccole realtà italiane che tanto ci piacciono.

E quando ho deciso di aprire Vero Sapore Greco, ho mantenuto costante il mio impegno nel garantire sempre prodotti di prima qualità lontani da agricoltura intensiva.

Per questo importo il 95% dei prodotti direttamente dalla Grecia, per avere la sicurezza di un prodotto sano e genuino.

allevamento intensivo-allevamenti intensivi-cibo greco-greco milano-ristorante greco milano

Certo non è facile viaggiare spesso in Grecia, conoscere produttori locali e trovare sempre altre aziende che lavorino come vorrei, ma sono fermamente convinto che sia la strada giusta.

Purtroppo però nell’immaginario comune, il cibo estero, greco o indiano che sia, è ancora spesso associato a cibo da agricoltura intensiva, e su questo fronte, c’è ancora molto lavoro da fare per scardinare questa falsa credenza.

Se sono riuscito a fare luce su questa delicata situazione, ti chiedo di aiutarmi condividendo questo articolo con gli amanti del cibo etnico o con coloro che ancora nutrono dubbi sul cibo estero.

Se invece hai ancora delle perplessità, ti aspetto al Vero Sapore Greco per farti provare un piccolo angolo di Grecia e sarò ben lieto di parlarti di tutte le aziende locali greche che conosco.