Dalle origini antiche ad oggi: cosa nascondono gli involtini più famosi della cucina greca?
La cucina greca è ricca di piatti che raccontano storie di tradizione e cultura, come ad esempio i dolmadakia o dolmades.
Questi piccoli involtini di foglie di vite, ripieni di ingredienti semplici ma ricchi di sapore, rappresentano una delle specialità più amate e conosciute non solo in Grecia, ma in tutto il Mediterraneo.
La loro popolarità è dovuta non solo al gusto unico, ma anche alla loro versatilità e alla capacità di adattarsi a ogni occasione.
Con alle spalle secoli di storia, dietro ogni involtino si nascondono segreti, aneddoti e tradizioni che rendono questa pietanza ancora più affascinante.
Oggi, andremo a scoprire la loro storia e alcune curiosità davvero impensabili.
Cosa sono i dolmadakia e come si fanno i dolmadakia?
Prima di iniziare però, è giusto fare qualche piccola premessa per chi non ha mai sentito nominare i dolmadakia.
Cosa sono i dolmadakia o dolmades?
Di base, si tratta di un involtino con riso, spezie, carne, avvolto in foglie di vite.
Come per tantissime specialità greche, anche per i dolmades non esiste una ricetta standard.
A seconda del luogo in cui ti trovi infatti, potresti trovare delle varianti di dolmadakia con carne macinata o spezie come il prezzemolo o l’aneto.
Per quanto riguarda come si fanno i dolmadakia invece, devi sapere che la preparazione richiede un po’ di pazienza e attenzione ai dettagli.
Nulla di difficile sia chiaro, basta seguire questi passaggi:
1 Per prima cosa, in un pentolino prepara il riso con l’aggiunta delle erbe aromatiche e dell’olio greco.
2 Posiziona un cucchiaio di ripieno al centro di ogni foglia di vite, dopodiché arrotola la foglia su se stessa, piegando i lati per chiudere l’involtino e creare un piccolo pacchetto.
3 Disponi gli involtini in una casseruola, sovrapponendoli leggermente. Versa un po’ di brodo (vegetale o di carne) e un filo d’olio d’oliva sopra gli involtini.
4 Cuoci a fuoco lento per circa 40-45 minuti, fino a quando il riso è tenero e ben cotto.
Bene, ora che abbiamo visto cosa sono i dolmadakia e come si fanno i dolmadakia, andiamo a vedere alcune curiosità davvero sorprendenti.
Dolmadakia: curiosità, origini e tradizioni
1 Origini mitologiche
Come ti dicevo all’inizio, le origini dei dolmadakia sono antichissime e per certi versi, divine…
Ne è testimonianza una delle rappresentazioni artistiche dell’epoca, creata dallo scultore Ippolito, che immortalò la dea Era mentre assaporava questi involtini durante la costruzione del Partenone.
Nell’antichità poi, sembra che il nome originario che i greci utilizzavano per descrivere questi deliziosi involtini non fosse dolmadakia ma “thria”, riferito forse all’antico metodo di preparazione.
2 Foglie di Vite? No, di Fico! L’Antica Ricetta dei Dolmadakia
A differenza della preparazione attuale, i “thria” non venivano realizzati con foglie di vite ma con foglie di fico morbide, utilizzate per avvolgere i ripieni di cereali e spezie.
3 Dolmadakia: Una ricetta, tante varianti
Dei dolmadakia non esiste una ricetta fissa, questo perché si sono evoluti in molte varianti a seconda delle regioni della Grecia e dei gusti personali.
Sebbene la versione classica preveda un ripieno a base di riso, molte regioni hanno sviluppato le proprie interpretazioni con carne macinata, formaggi locali, o addirittura arricchiti con verdure.
Potresti inoltre trovarli anche avvolti in foglie di cavolo al posto delle foglie di vite.
4 Un simbolo di libertà e coraggio
Adamantios Korais, uno dei più importanti intellettuali greci dell’Illuminismo, utilizzava i dolmadakia in modo alquanto singolare durante il periodo dell’occupazione ottomana.
Nascondeva all’interno dei dolmades dei foglietti di carta su cui trascriveva alcuni passaggi delle opere dei più grandi pensatori europei.
Questi dolmadakia venivano poi distribuiti agli schiavi greci, con l’intento di ispirare il desiderio di libertà e coraggio.
5 I dolmadakia proibiti
L’uso dei dolmadakia come strumento di resistenza ebbe però conseguenze negative.
A causa delle attività di Adamantios Korais, i dolmadakia furono proibiti e dichiarati illegali durante il dominio Ottomano.
Quando però la Grecia ottenne l’indipendenza, ritornarono a essere un simbolo di orgoglio nazionale e un piatto tradizionale celebrato in tutto il paese.
6 Alessandro Magno e la diffusione dei dolmadakia
La notevole diffusione nel passato dei dolmadakia o dolmades sembra sia dovuta anche ad Alessandro Magno.
La leggenda narra che, durante un banchetto a Tebe, rimase incuriosito da questa specialità, scoprendo poi che si trattava di foglie di vite ripiene preparate da cuochi locali.
Fu così che i dolmadakia, noti allora come “thria”, vennero diffusi lungo le rotte delle sue spedizioni.
7 Ricchi di benefici
I dolmadakia, oltre a essere deliziosi, offrono anche numerosi benefici nutrizionali, grazie agli ingredienti semplici e genuini con cui sono preparati.
Le foglie di vite, utilizzate per avvolgere il ripieno, sono ricche di antiossidanti, in particolare polifenoli, che contribuiscono a ridurre l’infiammazione e a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
8 Freddi o caldi?
I dolmadakia sono un piatto che si adatta a tutte le stagioni, rendendoli ideali da gustare tutto l’anno.
In estate ad esempio, vengono solitamente serviti freddi, come antipasto o contorno, per esaltare la freschezza dei sapori mediterranei, magari con l’aggiunta di un pizzico di yogurt greco.
In inverno, invece, i dolmadakia possono essere gustati caldi, sempre accompagnati da qualche deliziosa salsa greca.
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Bene, queste erano alcune delle curiosità più bizzarre sui dolmadakia.
Come vedi, i dolmadakia non sono solo molto conosciuti e apprezzati, ma un vero e proprio simbolo e orgoglio della cucina greca.
Ogni involtino racchiude secoli di tradizione e passione per la cucina, offrendo un’esperienza culinaria che va oltre il semplice gusto.
Nel nostro ristorante greco milano, ad esempio, ogni giorno cerchiamo di replicare questo stesso sapore seguendo le nostre ricette tradizionali.
Tra i nostri mezedes infatti, i famosi antipasti tradizionali greci, puoi trovare anche i dolmadakia ripieni di riso e accompagnate dalla crema di ceci e tahini.
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Mi chiamo Cristiano Mavroidis e sono il proprietario di Vero Sapore Greco. Ho iniziato ad innamorarmi della Grecia fin da piccolo quando passavo pomeriggi interi in estate a studiare sotto l’attenta guida di mia nonna greca Niki.
È stata lei ad insegnarmi e a farmi innamorare del mondo greco. Mi insegnò la lingua, la storia millenaria di questo popolo, le loro tradizioni. Ma c’era una cosa che amavo imparare più di tutte… la sua cucina.
Mi ricordo ancora adesso i deliziosi piatti che mi preparava seguendo vecchie ricette tradizionali greche, il sapore e il gusto inconfondibile di quei piatti. Lei mi insegnò tutto sulle tradizioni culinarie greche, e mi passò molte di quelle ricette in modo tale che potessi replicare anch’io quei fantastici sapori.
E la mia sfida ora è molto semplice: riportare quei sapori che conosco fin da piccolo proprio qui, ai piedi del nostro amato Duomo.
E per farlo, seleziono e importo il 95% degli ingredienti che uso per i miei piatti, direttamente dalla mia azienda di famiglia in Grecia.
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